Mangiare insieme per la felicità di grandi e piccini

Categoria: Formato famiglia

Lo dice anche la scienza: mangiare insieme, in famiglia, e con regolarità, fa bene a tutti ma aumenta ancor di più il benessere psicofisico dei più piccoli.

La scienza dello stare insieme

Uno studio canadese pubblicato sul Journal of Developmental & Behavioral Pediatrics (“Associations Between Early Family Meal Environment Quality and Later Well-Being in School-Age Children”) ha portato alla luce un risultato sorprendente: sono proprio i bambini a guadagnare in termini fisici e mentali dalla condivisione a tavola.

Mangiare insieme stimola la relazionalità, la fiducia e rafforza le dinamiche di gruppo, oltre che i legami familiari, soprattutto tra fratelli e sorelle.

Ed è proprio la presenza dei genitori e di figure adulte, come nonni e zii, a far sì che si instaurino occasioni di confronto di tipo personale o sociale: preoccupazioni, dubbi, curiosità, emozioni e soddisfazioni della giornata, emergono in uno spazio sicuro e protetto, lasciando un forte senso di unione. 

Se infatti la comunicazione familiare è buona, socializzare durante il pasto può aumentare ancora di più la fiducia riposta nei propri cari, e ogni appuntamento a tavola sarà buono per confidarsi e confrontarsi.

I piccoli rafforzeranno sempre di più le proprie capacità comunicative, e saranno propensi ad aprirsi anche a tutti quei soggetti noti ma esterni al nucleo familiare stretto. Rompendo il muro della timidezza, della paura, dell’insicurezza.

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Mangiare insieme per la felicità di grandi e piccini

Tutto questo aumenta l’intraprendenza, così come l’equilibrio emotivo, e i bambini diminuiscono comportamenti aggressivi e prepotenti, prediligendo il dialogo e la comunicazione paritaria. Migliorano anche le attitudini alimentari: uno spazio domestico sicuro e legato ad un’alimentazione sana, non farà altro che incentivare uno stile di vita adeguato anche fuori casa. 

Mangiamo insieme: qualche prezioso suggerimento

Tanti i benefici che si guadagnano da una routine piacevole e profonda, ma a patto che la condivisione del pasto sia frequente, se non quotidiana. Si creerà così una circolarità umana e sociale che andrà a stimolare sia la parte fisica che emozionale di piccoli e grandi commensali.

Vediamo alcuni suggerimenti per una tavola piena di dolcezza e allegria, e quali benefici apportano alla famiglia.

Mangiare insieme per sviluppare un rapporto positivo con il cibo

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Mangiare insieme per la felicità di grandi e piccini
  • Raccontare i propri desideri culinari e parlare liberamente del cibo. Non c’è un piatto giusto e un piatto sbagliato: ognuno ha i propri gusti a tavola ed è costruttivo lasciar emergere nei bambini preferenze e piatti del cuore.
  • Scovare gusti e piatti preferiti in comune, così da inserire settimanalmente in menù delle portate facili da gestire. Il processo di spesa si velocizzerà e sarà meno evasivo e dispendioso.
  • Insegnare nuovi sapori. Spesso i bambini non vogliono assaggiare pietanze sconosciute, o dall’aspetto e odore non troppo invitante (è il caso di alcune verdure dal grande apporto nutritivo). È importante non forzare, ma agire d’astuzia, proponendo gli stessi alimenti ma celati in pietanze gustose, come gateaux, sformati e tortini. Il gioco sarà quello di assaggiare e indovinare cosa c’è nel piatto. Vince chi indovina più ingredienti!
  • Coinvolgere i bambini in cucina. Se i più piccoli parteciperanno alla creazione di un piatto o alla preparazione di una ricetta, aumenterà la loro curiosità e non vedranno l’ora di raccontare il piatto ai grandi e ai fratelli e sorelle, oltre che assaggiare con gusto.
  • Mai dimenticare la natura. Frutta e verdura devono essere ospiti speciali di ogni pasto. Risulta fondamentale inserirle e presentarle anche con abbinamenti sfiziosi e divertenti, per un apporto nutritivo essenziale all’organismo.

Mangiare insieme per promuovere l’interazione familiare

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Mangiare insieme per la felicità di grandi e piccini
  • Aggiungere un tocco creativo, dando spazio all’apparecchiatura divertente e originale dei bambini, e senza dimenticare di renderli partecipi nel servire pietanze e consigliare abbinamenti.
  • Parlare di argomenti facili, come di argomenti difficili. Un confronto aperto e non giudicante aiuterà i bambini ad aprirsi riguardo argomenti più “spinosi”, come le dinamiche familiari, la scuola, gli amici, le delusioni, le paure e i desideri per il futuro. Ottenere pareri fidati e d’esperienza migliorerà la fiducia tra le parti e stimolerà i più piccoli a chiedere aiuto senza vergogna.
  • Spazio ai rituali! Si può pensare di scegliere a turno il piatto preferito di ognuno, un giorno della settimana a testa, così come una musica di sottofondo al pasto rilassante, piacevole e a basso volume.

Insieme durante i pasti per imparare le buone abitudini

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Mangiare insieme per la felicità di grandi e piccini
  • Ridurre le corse frenetiche tipiche della quotidianità, migliorando l’organizzazione dell’agenda familiare a favore di almeno 2 pasti condivisi (come la colazione e la cena).
  • Comportarsi bene a tavola, ricordando l’etichetta e le buone maniere. I bambini assimilano attraverso l’imitazione. È fondamentale che i grandi diano il buon esempio, consumando i pasti con un comportamento corretto, ordinato e stimolante.
  • Insegnare nuove parole. Il momento dei pasti può migliorare il lessico di un bambino, e questo passa attraverso l’attitudine del genitore o dell’adulto a tavola, che può approfittare della situazione per narrare storie, parlare di attualità o raccontare curiosità sui cibi presenti.
  • Via i dispositivi e le interferenze. Per rendere il pasto davvero speciale, bisogna evitare di accendere televisione e radio ad alto volume mentre si mangia. Lo stesso vale per il telefono, che andrebbe messo in silenzioso per evitare che il pasto venga disturbato.

Ci pensa Frullà!

Trovare un momento durante la giornata per mangiare insieme è la chiave, non ha importanza quale, conta costruire una routine sana e felice, dove crescere come individui e in quanto famiglia.

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